DETTAGLI

Periodo:

Fase 1: Novembre 2020 - Luglio 2021 / Fase 2: Luglio 2021 - In corso

Aree coinvolte:

Agroalimentare e benessere (15%)
Torino capitale verde (40%)
Torino in Europa (20%)
Tutela e diritti (20%)
Mobilità sostenibile (5%)

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Cittadini e ambiente a Torino

Conoscenza e partecipazione per il futuro metropolitano: Green City Accord e parchi cittadini



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1) SCENARIO/CONTESTO DI PARTENZA

A fronte di una città molto verde, Torino (e il Piemonte) ha diverse problematiche legate all’ambiente.

  • In Piemonte lo stato ecologico della rete fluviale sotterranea e di superficie è “buono” o “superiore” soltanto per il 55% dei corpi idrici; per la zona di Torino diversi dati indicano uno stato “scarso” delle reti superficiali;
  • Per lo stato dell’aria, i parametri legati ai tre elementi più pericolosi per la salute (Biossido di Azoto, PM10, Ozono) non sono rispettati nella città di Torino e più in generale nella sua area metropolitana nell’arco degli ultimi 3 anni - dal 2019 al 2021;
  • La temperatura media del 2020 è aumentata di 1 grado rispetto al decennio precedente, ma il vero e proprio incremento lo si è avuto nei mesi invernali, quasi il 50%. Questo dato influisce anche sui giorni di pioggia e la quantità di precipitazioni. Nella città di Torino un esempio può esser fatto nella zona di Via Reiss Romoli, dove si possono notare incrementi di 3 gradi nelle aree a meno di 50 metri dalla zona industriale e di 1 grado nelle aree che vanno dai 50 ai 100 metri dalla citata zona.
  • Per quanto riguarda i costi sociali complessivi generati dall’inquinamento atmosferico, Torino rientra tra le prime tre città italiane, dopo Roma e Milano, con un totale di 1,815,447,357€.
    I costi dell’inquinamento dell’aria sono generati dall’alto numero di automobili in circolazione e dalla carenza di efficienti servizi di trasporto pubblico. I fattori considerati che determinano il costo sociale della pessima qualità dell’aria sono molteplici: ricoveri ospedalieri, perdita di tempo e di benessere, impatti diretti e indiretti sulla salute e riduzione dell’aspettativa di vita.
  • La città di Torino conta solo 20 alberi ogni 100 abitanti, un risultato poco confortante se paragonato alla vicina Cuneo, che raggiunge i 203 alberi ogni 100 abitanti. Dal 2016 ad oggi sono stati piantati 47489 alberi e 500mila mq di aree industriali sono state convertite in spazi verdi.
  • Prendendo i dati dall’ultimo piano per il risanamento acustico rilasciato dal comune di Torino (2013), una grandissima fetta di popolazione, pari a circa il 90%, presenta un’esposizione a livelli sonori al limite, se non oltre. Con il passare degli anni i dati non sono variati più di tanto, e soltanto durante il periodo del lockdown nel 2020 è stata registrata una diminuzione.

Alla luce dei dati raccolti e delle analisi emerge con forza la necessità di operare passi significativi per rispettare i parametri stabiliti a livello nazionale ed europeo. Non solo: la questione ambientale condiziona la vita di tutte e tutti, nessuna esclusione, e le città rappresentano i luoghi chiave ove poter attuare cambiamenti e misurare gli impatti.

2) PROGETTO, OBIETTIVI E AZIONI INTRAPRESE

Le riflessioni riguardanti cosa si possa fare hanno portato Omnia Torino a diventare “supporter” del Green City Accord (GCA).

Lanciato in ottobre 2020, il GCA è un’iniziativa della Commissione Europea (Eurocities, ICLEI Europe e il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa (CCRE) sostengono la Commissione europea nello sviluppo e nell’attuazione dell’accordo) che vuole incoraggiare le autorità locali ad agire per rendere le proprie città più verdi e sane, migliorando così la qualità della vita dei propri cittadini. Partecipando al Green City Accord, le città si impegnano ad affrontare cinque aree della gestione dell’ambiente: migliorare la qualità dell’aria e dell’acqua, preservare e potenziare la biodiversità urbana, spostarsi verso un’economia circolare e migliorare la gestione dei rifiuti e, infine, ridurre l’inquinamento acustico.

Per natura e biodiversità (notevoli progressi nella conservazione e nel miglioramento della biodiversità urbana, anche attraverso un aumento dell’estensione e della qualità delle aree verdi nelle città, e arrestando la perdita e ripristinando gli ecosistemi urbani), sulla città di Torino (e, ipoteticamente, con una struttura scalabile anche ai Comuni dell’area metropolitana), l’idea prospettata di seguito è quella di supportare la partecipazione della cittadinanza attiva nella gestione delle piccole aree verdi di quartiere e dei parchi urbani.

Un lavoro che vedrebbe la piena ed essenziale collaborazione tra Comune, Circoscrizioni e le associazioni/comitati/singoli cittadini, scuole, gruppi parrocchiali e commercianti sui piani organizzativi e di manutenzione del verde di quartiere.

3) RISULTATI OTTENUTI

- Omnia Torino ritiene dunque importante la sottoscrizione al Green City Accord da parte della Città di Torino e della Città Metropolitana di Torino.
- Indagini sui parchi cittadini. Gli spazi verdi hanno molteplici funzioni di natura non solo ambientale, ma anche sociale, ecologica, culturale ed economica, con vari benefici per la comunità. Nella nostra visione, in questo ruolo i cittadini sono non soltanto meri ricettori delle informazioni, ma facenti parte di un movimento che vuole affrontare, insieme, le sfide ambientali.

Il focus ha cercato di muoversi entro l’esistente al fine di non sprecare risorse di tempo e di denaro. Ciò che sembrerebbe mancare riguarda una piattaforma in grado di poter raccogliere e, in modo molto trasparente, evidenziare le varie attività sulle aree verdi.

4) PROSPETTIVE FUTURE

Sottoscrivendo il GCA, effettuare ricerche e dibattiti per:
1. Stabilire livelli di base e fissare obiettivi ambiziosi che vadano oltre i requisiti minimi stabiliti dalle leggi dell’UE entro due anni dalla firma;
2. Attuare politiche e programmi in modo integrato, per raggiungere gli obiettivi entro il 2030;
3. Integrare un sistema che permetta la partecipazione a progetti e attività sulle aree verdi cittadine al fine di prevedere iniziative in campo tecnologico, sociale, culturale e agroalimentare;
4. Riferire sull’attuazione e sui progressi ogni tre anni. Prevedere eventi e tavole rotonde aperte alla cittadinanza per presentare gli sforzi fatti, i risultati raggiunti e le varie attività/progetti attivati nelle aree verdi del quartiere.

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